BANCHETTO DI SOLIDARIETÀ E CONFEZIONAMENTO PACCHI REGALO

In primo piano

amizeronataleAmici dei Popoli Padova organizza la consueta raccolta fondi natalizia. Il ricavato sarà devoluto in favore del progetto di Facilitazione Linguistica per minori di origine straniera.

Ci troverete con il servizio Confezionamento Pacchi:

  • Dal 17 al 24 dicembre presso il Centro Commerciale PRISMA di Santa Maria di Sala (Ve). Qui per l’occasione verrà allestito anche un banchetto di artigianato etnico!
  • Dall’ 8 all’ 11 dicembre presso il punto vendita IKEA di Padova.
  • Dal 21 al 24 dicembre presso  TIGOTA’ in via Tiziano Aspetti 67, sempre a Padova.

Abbiamo bisogno di una mano! Se sei interessato, scrivici all’indirizzo adp.padova@gmail.com o telefonaci ai numeri 049 600313 / 347 3498098

Corso “Volontari per l’intercultura”

In primo piano

per-facebook-volontari-per-linterculturaIl 19 Ottobre 2016 comincerà il
Corso “Volontari per l’intercultura”
che offrirà strumenti per nuove abilità da mettere in campo con minori di origine straniera. Durante il corso si tratterà di tematiche quali: l’insegnamento dell’italiano L2, la pratica del mentoring e difficoltà emozionali e comportamentali in bambini e preadolescenti di origine straniera. A brevissimo il programma completo degli incontri.

Scarica qui il volantino con tutte le info: corso-per-volontari

“GLI ALTRI SIAMO NOI”- Casa della Pace rinnova la Mostra Interattiva

Gli altri siamo noiMilano – CASA DELL PACE HA BISOGNO DEL TUO CONTRIBUTO.
Sostieni l’associazione in uno dei suoi progetti storici più importanti: la mostra interattiva “GLI ALTRI SIAMO NOI”. Nata nel 2001 come luogo d’incontro e di confronto, Casa della Pace raccoglie diverse associazioni locali impegnate attivamente nello sviluppo di temi quali l’Intercultura, la soluzione non armata dei conflitti e la giustizia sociale. Oggi ti chiede di sostenerla in uno dei suoi progetti storici più importanti: la mostra interattiva “GLI ALTRI SIAMO NOI”.
Scopri di più della mostra e dell’associazione cliccando su questo LINK !

GLI 8 FALSI MITI DA SFATARE SUI MIGRANTI

medici-senza-frontiere-migranti1_1-632x4211. Siamo di fronte a un’invasione! Il “Piccolo prontuario per un racconto (finalmente) veritiero sull’immigrazione” parte da otto affermazioni, poi tenta di smontarle utilizzando dati di varie fonti. La prima: “Siamo di fronte a un’invasione!”. La replica: “Nell’Unione Europea, su oltre 500 milioni di residenti di ogni età (510 milioni) nel 2015, solo il 7% è costituito da immigrati (35 milioni), mentre gli autoctoni sono la stragrande maggioranza (93%, pari a 473 milioni). La quota di stranieri varia notevolmente tra i Paesi europei (il 10% in Spagna, il 9% in Germania, l’8% nel Regno Unito e in Italia, il 7% in Francia). È curioso, però, che i Paesi più ostili all’accoglienza degli immigrati sono quelli che ne hanno di meno: la Croazia, la Slovacchia e l’Ungheria, ad esempio, che ne hanno circa l’1%”.

2. Ma non c’è lavoro neanche per gli italiani, non possiamo accoglierli! La risposta dei Radicale: “Per mantenere sostanzialmente inalterata la popolazione italiana dei 15-64enni nel prossimo decennio, visto che tra il 2015 e il 2025 gli italiani diminuiranno di 1,8 milioni, è invece necessario un aumento degli immigrati di circa 1,6 milioni di persone: si tratta di un fabbisogno indispensabile per compensare la riduzione della popolazione italiana in età lavorativa”.

3. Sì, ma questi ci rubano il lavoro! La replica: “Agli immigrati sono riservati solo i lavori non qualificati, in gran parte rifiutati dagli italiani: gli stranieri non riducono l’occupazione degli italiani, ma occupano progressivamente le posizioni meno qualificate abbandonate dagli autoctoni, soprattutto nei servizi alla persona, nelle costruzioni e in agricoltura: settori in cui il lavoro è prevalentemente manuale, più pesante, con remunerazioni modeste e con contratti non stabili. Dai dati più aggiornati del 2015, infatti, emerge che oltre un terzo degli immigrati svolge lavori non qualificati (36% contro il 9% degli italiani)”.

4. Sarà, però ci tolgono risorse per il welfare. “I costi complessivi dell’immigrazione, tra welfare e settore della sicurezza, sono inferiori al 2% della spesa pubblica. Dopodiché, gli stranieri sono soprattutto contribuenti: nel 2014 i loro contributi previdenziali hanno raggiunto quota 11 miliardi, e si può calcolare che equivalgono a 640mila pensioni italiane. Col particolare che i pensionati stranieri sono solo 100mila, mentre i pensionati totali oltre 16 milioni”.

5. Comunque i rifugiati sono troppi, non c’è abbastanza spazio in Europa! “Dei 16 milioni complessivi – scrivono i Radicali – solo 1,3 milioni sono ospitati nei 28 Paesi dell’Unione europea (8,3%), tra cui l’Italia (118mila, pari allo 0,7%). I Paesi che ospitano il maggior numero di rifugiati nel 2015 sono la Turchia (2,5 milioni), il Pakistan (1,6 milioni), il Libano (1,1 milioni) e la Giordania (664 mila)”.

6. Certo, e allora li ospitiamo negli alberghi. “I centri di accoglienza straordinaria sono strutture temporanee cui il ministero dell’Interno ha fatto ricorso, a partire dal 2014, in considerazione dell’aumento del flusso: le prefetture, insieme alle Regioni e agli enti locali, cercano ulteriori posti di accoglienza nei singoli territori regionali, e quando non li trovano si rivolgono anche a strutture alberghiere. Si tratta di una gestione straordinaria ed emergenziale, spesso criticata in primo luogo da chi si occupa di asilo, perché improvvisata, in molti casi non conforme agli standard minimi di accoglienza e quindi inadatta ad attuare percorsi di autonomia. Quindi sono uno scandalo non gli alberghi, ma la mala gestione e l’assenza di servizi forniti in quei centri improvvisati”.

7. E diamo loro 35 euro al giorno per non fare niente! “In Italia, nel 2014, sono stati spesi complessivamente per l’accoglienza 630 milioni di euro, e nel 2015 circa 1 miliardo e 162 milioni. Il costo medio per l’accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35 euro al giorno (45 per i minori) che non finiscono in tasca ai migranti ma vengono erogati agli enti gestori dei centri e servono a coprire le spese di gestione e manutenzione, ma anche a pagare lo stipendio degli operatori che ci lavorano. Della somma complessiva solo 2,5 euro in media, il cosiddetto “pocket money”, è la cifra che viene data ai migranti per le piccole spese quotidiane (dalle ricariche telefoniche alle sigarette)”.

8. Sì, però i terroristi islamici stanno sfruttando i flussi migratori per fare attentati e conquistare l’Europa! “Limitando l’osservazione al terrorismo islamista, i primi 5 Paesi con la maggiore quota di morti sono l’Afghanistan (25%), l’Iraq (24%), la Nigeria (23%), la Siria (12%), il Niger (4%) e la Somalia (3%). Le vittime dell’Europa occidentale rappresentano una quota residuale, inferiore all’1%. L`Italia è terra d’immigrazione con molti cristiani ortodossi: oltre 2 milioni tra ucraini, romeni, moldavi e altre nazionalità. Seguono circa 1 milione e 700mila persone di religione musulmana (compresi gli irregolari e minori), meno di un terzo del totale degli oltre 5 milioni di stranieri in Italia. In Europa solo il 5,8 per cento della popolazione è di religione islamica”.

SCUSATE IL DEGRADO

Venerdì 14 ottobre dalle 18.30 alle 19.59 – Fermati, siediti e ascolta i racconti dei commercianti della Prima Arcella colpiti dall’ordinanza comunale che impone la chiusura delle attività alle 20.00.
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Scarica qui il volantino dell’iniziativa.