Odiare non è uno sport

Percorsi educativi per prevenire e contrastare l’hate speech razziale nello sport

ODIARE NON È UNO SPORT è un progetto che prevede la partecipazione gratuita delle scuole in quanto finanziato dall’Agenzia Italiana della Cooperazione allo Sviluppo. Coinvolge 15 partner in Italia e capofila è la ONG CVCS di Gorizia; collaborano alla sua realizzazione anche l’equipe multidisciplinare del Centro di ricerca avanzata, Dipartimento Cultura Politica a Società – Università di Torino e SAA.
Amici dei Popoli implementa le attività nel territorio della Città Metropolitana di Bologna e a Padova.

Il progetto prevede la realizzazione di attività formative presso le scuole e all’interno di società sportive e l’elaborazione di strumenti digitali per prevenire e contrastare l’hate speech discriminatorio di stampo razziale online e offline.
La crescita del fenomeno migratorio e la pervasività del digitale nella vita di tutti i giorni hanno visto spostarsi sul web l’ondata di odio e discriminazione rivolta in particolare ai gruppi culturali collegati alle migrazioni verso l’Europa; questo fenomeno si è esteso anche al mondo dello sport, da sempre ambito privilegiato per favorire integrazione.

Le attività prevedono quindi educazione e formazione alla cittadinanza digitale consapevole per prevenire la diffusione dei discorsi d’odio promuovendo nel contempo i valori positivi tipici dello sport (fair play, rispetto, accoglienza…), attraverso percorsi nelle scuole e all’interno di società sportive. Tale azione verrà supportata da una campagna multimediale che coinvolgerà figure di spicco del mondo dello sport quali testimonial e dalla sperimentazione di strumenti digitali per monitorare l’hate speech online di stampo razziale al fine di contrastarlo in tempo reale ed evitare la sua propagazione, anche grazie all’intervento attivo dei giovani utenti dei social.

Attività previste:

1. PER INSEGNANTI, EDUCATORI, ALLENATORI E DIRIGENTI SPORTIVI:

  • Elaborazione di Unità di Apprendimento (UdA) per lo sviluppo di competenze formali ed informali da sperimentare in ambito scolastico e sportivo messe a disposizione della comunità educante
  • Percorsi formativi per formatori e comunità educante per il coinvolgimento attivo nella prevenzione e nel contrasto dell’hate speech online e offline.
  • Sperimentazione delle UdA sulla medesima tematica in ambito scolastico e sportivo

2. PER I GIOVANI:

  • Attività di laboratorio con metodi attivo-partecipati (simulazioni, role playing, teatralizzazione) per comprendere al meglio il fenomeno.
  • Creazione di squadre “anti-odio” di giovani allenati a prevenire e contrastare l’hate speech sportivo online e offline.

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