Statuto

STATUTO DI AMICI DEI POPOLI PADOVA

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

Art. 1

E’ costituita l’associazione di volontariato denominata “Amici dei Popoli Padova”, si ispira alla ONG (Organismo Non Governativo) Amici dei Popoli.

Art. 2

L’Associazione ha sede in Padova via Tiziano Minio n°19 Padova e potrà sostituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città mediante delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 3

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

OGGETTO

Art. 4

L’Associazione di volontariato “Amici dei Popoli Padova” è un’associazione ai sensi della legge 11 agosto 1991, n°266 e come tale non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà. Si propone di cooperare allo sviluppo umano delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo; di svolgere attività ed iniziative di animazione socio culturale per promuovere la cultura della solidarietà, della pace e dei diritti umani.L’associazione in particolare di propone:

a) Lo studio e la realizzazione di progetti di sviluppo umano di cooperazione allo sviluppo nei settori della sanità, dell’agricoltura, delle infrastrutture, dei servizi sociali, dell’educazione e della promozione giovanile, e quanti altri settori consentano di raggiungere gli obiettivi prepostici, in appoggio ed in collaborazione con missioni, ONG, associazioni e autorità locali;

b) La selezione e la preparazione di volontari per la realizzazione di progetti di volontariato sia in Italia che all’estero;

c) Attenzione verso situazioni di bisogno presenti sul territorio.

d) L’attuazione di iniziative di sostegno in Italia per il finanziamento dei progetti e l’appoggio ai volontari;

e) L’attività di informazione e di sensibilizzazione svolta in Italia per promuovere l’educazione allo sviluppo, rivolta in modo particolare ai giovani, con:

• Progetti di educazione interculturale ed allo sviluppo sul territorio;

• Iniziative di mediazione culturale tramite azioni di educazione e di animazione, con attenzioni alle situazioni di disagio finalizzate anche al contrasto dei fenomeni di discriminazione e per la promozione della parità di trattamento;

• Percorsi di formazione permanente e qualificazione dei soci e di quanti altri aderiscano alle iniziative.

f) Si impegna a favorire sinergie con altre organizzazioni in un contesto di collaborazioni come: “lavoro di rete”, promozione di progetti consortili.L’associazione di volontariato Amici dei Popoli Padova è formata da singole persone che accettano lo statuto impegnandosi ad attuarlo.

SOCI

Art. 5

L’associazione si compone di un numero illimitato di soci, di due categorie: ordinari  che aderiscono all’associazione versando una quota il cui minimo viene periodicamente determinato dal Consiglio direttivo;operativi, che aderiscono all’associazione prestando una attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso. Tutti i soci godono degli stessi diritti e sono assoggettati agli stessi doveri, possono chiedere di essere ammessi come soci persone fisiche mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo.

Art. 6

Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari  nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’associazione. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite nemmeno dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate, secondo opportuni parametri validi per tutti i soci preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo ed approvati dall’Assemblea. Le attività dei soci sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato o autonomo e con altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione.

Art. 7

La qualità di socio può venire meno per espulsione, per recesso volontario e per decadenza.Nel primo il Consiglio direttivo può deliberare l’espulsione di un socio, dopo averlo sentito, purché sia data facoltà al socio medesimo di ricorrere all’Assemblea.Nel secondo caso ogni socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata.Nel terzo caso la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo Trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso. Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’associazione non possono ripetere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione stessa.

RISORSE ECONOMICHE

Art. 8

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell’associazione saranno costituite: dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo; da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative); da eventuali entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; da ogni altro contributo, ivi compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni , che soci, non soci enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’associazione.L’associazione può inoltre effettuare tutte le operazioni economiche di cui all’art. 5, comma 2. legge n°266/1991. Anche nel corso della vita dell’associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 9

Sono organi dell’associazione:

• l’assemblea dei soci;

• il Consiglio Direttivo;

• i Probiviri.

Tutte le cariche elettive sono gratuite.

ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 10

L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti gli associati. L’assemblea ha il compito:

• di esaminare i problemi di ordine generale e di fissare le direttive per l’attività dell’associazione nonché di discutere e di deliberare sulle relazioni dell’attività sociale;

• di nominare i membri del Consiglio Direttivo;

• di nominare i Probiviri;

• di ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;

• di approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo;

• di deliberare sulle modifiche dello statuto dell’associazione e sull’eventuale sciogliemmo dell’associazione stessa.

Art. 11

L’assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all’anno entro il mese di aprile.Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci.La convocazione è fatta dal Presidente dell’associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione raccomandata spedita agli associati o consegnata a mano almeno otto giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’associazione presso la sede almeno quindici giorni prima della data della riunione. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine dei giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione.

Art. 12

Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non sono ammesse più di tre deleghe alla stessa persona. Spetta al presidente dell’assemblea constatare la regolarità delle deleghe.

Art. 13

Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti. Per la modificazione del presente statuto o per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno il settanta per cento degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione e il parere favorevole del Consiglio Direttivo. L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o in sua assenza del vice presidente o, in assenza di quest’ultimo, da un membro del Consiglio Direttivo designato dalla stessa assemblea. Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o in caso di suo impedimento da persona nominata dal presidente dell’assemblea. I verbali dell’assemblea saranno redatti dal segretario e firmati dal presidente e dal segretario stesso.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 14

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a 3 (tre) e non superiore a 11 (undici). L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall’assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, l’organizzazione e il funzionamento dell’associazione, l’assunzione eventuale di personale dipendente; di predisporre il bilancio dell’associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai soci. Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

Art. 15

Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il presidente dell’associazione, il vice  presidente, il tesoriere e il segretario.Sarà in facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme delpresente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’associazione.Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.

Art. 16

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli, nominando al Loro posto il socio o soci che nell’ultima elezione assembleare seguirono nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’anno della loro nomina. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.

Art. 17

Il Consiglio Direttivo si raduna su invito dei presidente ogni qualvolta se ne dimostri l’opportunità oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso. Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Art. 18

Per la validità della riunione dei Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso. La riunione è presieduta dal presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza dal vicepresidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro dei Consiglio più anziano per partecipazione all’associazione. Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti. Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Art. 19

Al tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’associazione; per tali attività può usufruire delle prestazioni professionali esterne su delibera del Consiglio Direttivo; tutti gli altri libri (ad esempio il libro dei verbali delle assemblee, il libro soci, …) vengono tenuti dal segretario e depositati presso la sede operativa.

Art. 20

La rappresentanza dell’associazione e la firma sociale spettano al presidente o in caso di sua assenza o impedimento al vicepresidente. Il presidente cura l’osservanza delle norme statutarie e regolamentari e il corretto svolgimento dell’attività dell’associazione.

PROBIVIRI

Art. 21

L’assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere un collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, cui demandare secondo modalità da stabilirsi la vigilanza sulle attività dell’associazione e la soluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.

ESERCIZI SOCIALI

Art. 22

Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.

SCIOGLIMENTO

Art. 23

In caso di scioglimento il patrimonio dell’associazione non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta dei Consiglio Direttivo approvata dall’assemblea, sarà interamente devoluto ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

Art. 24

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al codice civile, alla legge Il agosto 1991, n. 266 e alla legislazione regionale sul volontariato, e alle foro eventuali variazioni.

Padova,   03 (tre) Luglio 2010 (duemiladieci)

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